Agli occhi del visitatore Sinagra si presenta come un antico centro urbano, con i suoi caratteristici vicoli medievali, che esaltano un'infinita e inestricabile trama di case, fondendosi in un intreccio di "viuzze" e scalini, circondato da autentici pezzi di storia.

             

             

       

 

Di grande pregio storico - architettonico sono gli antichi palazzi di nobili origini, che si affacciano sull'intricato dedalo di vicoli del centro storico, testimonianza di un passato e di un ruolo certamente importante di Sinagra.

Palazzo Joppolo: la struttura del palazzo, che risalta imponente rispetto all'edilizia circostante, è valorizzata da sobri motivi decorativi in pietra arenaria. Sul portale principale, su via Roma, è indicato l'anno 1900.

Palazzo Salleo: imponente edificio di origine seicentesca, ha visto svolgersi continuamente la vita di una famiglia nobile siciliana, che ha dato proprietari agricoli, intellettuali, ecclesiastici, patrioti e artisti, e cioè della famiglia Salleo, al cui ramo principale questo palazzo è appartenuto sin dall'origine. Il blocco dell'edificio, su tre piani, emerge dall'aggregato circostante, valorizzando l'intera area.

  

    

Passeggiando tra le vie del paese si possono ammirare altri due importanti monumenti: il Monumento ai Caduti, un imponente opera marmorea, realizzata dallo scultore Giovanni Torres, e raffigurante due colombe che svettano dai bracci di un vomere, simbolo della libertà e del lavoro. Sul basamento c'è scritto: "la vita è il prezzo della libertà ", frase detta dal Presidente della Repubblica, Sandro Pertini.

Il Monumento all'Emigrante realizzato dallo scultore Giuseppe Brancato e' dedicato agli emigranti che da Sinagra si sono trasferiti altrove; fu inaugurato il 24 novembre 2004. Raffigura da un lato una nave che solca il mare, carica di emigranti, e dall'altro l'onda del fiume Naso, che simboleggia le inondazioni, legate alla storia locale.